Con l’arrivo dell’autunno, piazze, borghi e piccoli centri si animano di profumi, colori e sapori legati alle tradizioni del territorio spaziando dalle castagne al tartufo, dal vino novello ai funghi, fino alle tante specialità regionali che diventano protagoniste delle feste di paese.
Ad ottobre sono numerosissime in tutta Italia le sagre pronte a stupire il palato del pubblico, siete pronti a scoprirle con noi?
Quando si parla di autunno e di eccellenze gastronomiche italiane, è impossibile non pensare al tartufo bianco di Alba , protagonista di uno degli appuntamenti più importanti del calendario enogastronomico nazionale. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba , prevista ogni sabato e domenica a partire dal 10 ottobre fino al 6 dicembre 2026 , accompagna la stagione autunnale con un ricco programma di eventi e con il tradizionale mercato dedicato al prezioso tubero. Essa offrirà la possibilità di acquistare e degustare il tartufo bianco insieme alle eccellenze gastronomiche delle Langhe, del Monferrato e del Roero .
Tartufo bianco d’Alba – immagine tratta dal sito ufficiale della fiera
Proseguendo, a Bardolino , sulle rive del Lago di Garda , ottobre significa soprattutto vendemmia, vino e tradizione protagoniste della Festa dell’Uva e del Vino Bardolino , nata nel 1929 , che torna dall’ 1 al 5 ottobre 2026 con la sua 95ª edizione . In questo periodo, il centro storico e il lungolago si animano con degustazioni, stand gastronomici, musica dal vivo e spettacoli , mentre il vino Bardolino diventa il vero simbolo della manifestazione con diverse interpretazioni da accompagnare alle specialità della cucina locale.
Infine, ottobre è anche il mese ideale per concedersi qualche dolce tentazione e a Mantova la protagonista è la sbrisolona , uno dei simboli della tradizione gastronomica della città. Dal 16 al 18 ottobre 2026 , il centro storico ospita Sbrisolona&Co. , il Festival della Sbrisolona e dei Dolci Italiani , con tre giornate dedicate alla pasticceria tra degustazioni, showcooking, incontri con maestri pasticceri, espositori e spettacoli .
Sbrisolona, dolce tipico mantovano – immagine tratta da Wikipedia
Con l’arrivo di ottobre, anche la Toscana celebra uno dei simboli per eccellenza della stagione ovvero la castagna . In particolare, a Marradi , nell’Appennino tosco-romagnolo, torna la tradizionale Sagra delle Castagne , uno degli appuntamenti autunnali più conosciuti della zona. Le domeniche 4, 11, 18 e 25 ottobre 2026 saranno dedicate al Marron Buono di Marradi , protagonista della mostra mercato e delle tante proposte gastronomiche che animano il centro del paese. Le giornate della sagra tuttavia non sono dedicate soltanto al cibo poiché folklore, musica e spettacoli accompagnano i visitatori alla scoperta di una delle tradizioni autunnali più caratteristiche del territorio.
Proseguendo, a Bellegra , in provincia di Roma, torna la Sagra delle Tacchie ai Funghi Porcini , in programma dal 2 all’11 ottobre 2026 , distribuita su due weekend. La manifestazione celebra uno dei piatti più caratteristici della tradizione locale ovvero le tacchie , una pasta fresca tipica del territorio, accompagnate dai profumati funghi porcini .
Infine, in provincia di Viterbo , a Soriano nel Cimino , la castagna diventa invece protagonista di una festa che unisce gastronomia e storia. La Sagra delle Castagne , arrivata alla sua 59ª edizione , si svolge dal 2 al 18 ottobre 2026 e trasforma il borgo della Tuscia in un grande palcoscenico dedicato alle tradizioni del territorio. Qui la sagra è molto più di un appuntamento gastronomico, infatti le quattro contrade storiche, Papacqua, Rocca, San Giorgio e Trinità , animano il paese con cortei, rievocazioni, sbandieratori, musici, spettacoli e il tradizionale Palio . A completare l’atmosfera ci sono le taverne delle contrade , dove è possibile assaporare ricette legate alla tradizione locale.
Un’esperienza perfetta per chi vuole vivere l’autunno attraverso il gusto, ma anche attraverso la storia e la cultura di un antico borgo laziale.
Scendendo verso Sud, una delle manifestazioni gastronomiche più conosciute dell’autunno siciliano è l’ Ottobrata Zafferanese , che ogni anno porta nel centro di Zafferana Etnea i prodotti e le tradizioni del territorio. L’edizione 2026 si svolge nelle domeniche del 4, 11, 18 e 25 ottobre , ognuna dedicata a un prodotto simbolo dell’autunno siciliano. Si parte con l’ uva , si prosegue con il miele , poi con le mele e infine con funghi e castagne . Tra gli stand è possibile scoprire le tante eccellenze dell’Etna , mentre degustazioni, show cooking, artigianato, musica e spettacoli completano l’esperienza.
Sempre in Sicilia troviamo uno dei prodotti più conosciuti e apprezzati dell’isola ovvero il Pistacchio Verde di Bronte DOP , protagonista della tradizionale Sagra del Pistacchio di Bronte . L’edizione 2026 si svolge dal 25 al 27 settembre e dal 2 al 4 ottobre , portando nel centro storico di Bronte, alle pendici dell’Etna, degustazioni, prodotti dolci e salati, specialità della cucina siciliana e iniziative dedicate alla cultura del territorio. Il celebre oro verde viene proposto in tantissime preparazioni, dai dolci alle creme, fino ai piatti salati, mostrando tutta la versatilità di una delle eccellenze agroalimentari più conosciute della Sicilia .
Pistacchio verde di Bronte – immagine tratta da Wikipedia
Infine, nel cuore del territorio vulcanico di Roccamonfina , in provincia di Caserta , l’autunno porta in tavola due dei prodotti più rappresentativi della stagione: la castagna e il fungo porcino . Dal 3 ottobre al 1° novembre 2026 , il paese ospita la tradizionale Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino , un appuntamento che richiama visitatori alla scoperta dei sapori e delle tradizioni dell’Alto Casertano. Tra caldarroste, funghi porcini e specialità locali, la manifestazione diventa l’occasione per vivere una giornata all’insegna della gastronomia e conoscere uno dei territori più caratteristici della Campania.
Fonte: initaly.it


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