È partita la caccia all’oro bianco del Piemonte. Nei boschi delle Langhe, nel Roero e nel Monferrato, i trifolau accompagnati dai loro inseparabili tabui sono tornati alla ricerca del prezioso tartufo bianco: una tradizione secolare che ogni autunno si rinnova.
Primi appuntamenti già a Moncalvo e Montiglio , che le prossime due domeniche sarà raggiungibile a bordo di un treno storico con partenza dalla stazione di Torino Porta Nuova alle 8:40. Intanto Alba si prepara a diventare ancora una volta la capitale internazionale del tartufo bianco: da l 10 ottobre al 6 dicembre torna la storica fiera .
Ma sulla nuova stagione pesa l’incognita del clima: le temperature elevate e la scarsità di piogge rischiano di condizionare la raccolta. Il tartufo ha bisogno di terreni freschi e umidi e molto dipenderà dalle precipitazioni delle prossime settimane.
I primi esemplari sono pochi e di piccole dimensioni, con prezzi al dettaglio che potrebbero raggiungere i 500 euro all’etto . Un settore che secondo i dati regionali genera un giro d’affari di circa 250 milioni di euro tra ottobre e novembre e coinvolge 11.000 addetti.
Una stagione che si annuncia difficile dunque, tanto che la Regione ha deciso di stanziare oltre 306.000 euro per tutelare le piante produttrici di tartufo bianco. Il bando, aperto fino al 15 dicembre, punta a preservare un patrimonio naturale ed economico, mentre in tutta la regione si preparano ben 22 fiere dedicate, appunto, al pregiato prodotto della terra.
Fonte: rainews.it


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