Nel Parco regionale Sirente Velino e nelle aree prossime ai suoi confini operano circa 400 addetti nella filiera del tartufo , dai cavatori ai trasformatori, 550 apicoltori , tra professionisti e hobbisti, e più di 150 operatori del wellness , dall’ospitalità rurale alle spa fino alla cosmesi naturale. Una realtà imprenditoriale ampia e articolata che sarà ora oggetto di un’attività di mappatura e profilazione affidata agli studenti dell’ Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna . Gli studenti saranno chiamati a visitare le singole aziende, raccogliere le esigenze degli operatori e contribuire alla costruzione di un quadro dettagliato delle attività presenti sul territorio. È questo il prossimo passaggio del progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente” , promosso dal Parco naturale regionale Sirente Velino e finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) . L’iniziativa prevede una serie di azioni finalizzate alla valorizzazione e al potenziamento delle filiere agroalimentari locali, in particolare quelle del miele e del tartufo , del turismo esperienziale e dell’offerta legata al benessere. Il punto sullo stato di avanzamento del progetto è stato fatto questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella Sala “Luciano Fabiani” di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, sede del Consiglio regionale. Sono intervenuti Francesco D’Amore , presidente del Parco naturale regionale Sirente Velino, il sottosegretario di Stato al Masaf Luigi D’Eramo , il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore con delega ad Agricoltura, Parchi e Riserve naturali Emanuele Imprudente , e il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo Sandro Bucciarelli . Dalla mappatura delle aziende alle certificazioni “Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto – ha esordito il sottosegretario D’Eramo – perché riteniamo che sia un modo intelligente e innovativo per promuovere i tanti prodotti agroalimentari del territorio del Parco, insieme alle sue bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche”. Secondo D’Eramo, l’iniziativa può rappresentare anche uno strumento per affrontare il tema delle aree interne e montane interessate dal rischio di spopolamento. Il sottosegretario ha inoltre ricordato la recente presentazione del Marchio biologico italiano , sottolineando come questo possa rafforzare le aziende agricole e i prodotti biologici coinvolti nel progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”. L’attuazione operativa dell’iniziativa, con la regia del Parco regionale Sirente Velino, è stata affidata al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo , mentre il coordinamento tecnico-amministrativo è curato dalla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp di Todi. Alle attività di supporto tecnico-scientifico e di sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa inoltre Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti. “Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo”, ha spiegato il presidente del Parco Francesco D’Amore. L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
Una realtà imprenditoriale ampia e articolata che sarà ora oggetto di un’attività di mappatura e profilazione affidata agli studenti dell’ Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna . Gli studenti saranno chiamati a visitare le singole aziende, raccogliere le esigenze degli operatori e contribuire alla costruzione di un quadro dettagliato delle attività presenti sul territorio. È questo il prossimo passaggio del progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente” , promosso dal Parco naturale regionale Sirente Velino e finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) . L’iniziativa prevede una serie di azioni finalizzate alla valorizzazione e al potenziamento delle filiere agroalimentari locali, in particolare quelle del miele e del tartufo , del turismo esperienziale e dell’offerta legata al benessere. Il punto sullo stato di avanzamento del progetto è stato fatto questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella Sala “Luciano Fabiani” di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, sede del Consiglio regionale. Sono intervenuti Francesco D’Amore , presidente del Parco naturale regionale Sirente Velino, il sottosegretario di Stato al Masaf Luigi D’Eramo , il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore con delega ad Agricoltura, Parchi e Riserve naturali Emanuele Imprudente , e il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo Sandro Bucciarelli . Dalla mappatura delle aziende alle certificazioni “Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto – ha esordito il sottosegretario D’Eramo – perché riteniamo che sia un modo intelligente e innovativo per promuovere i tanti prodotti agroalimentari del territorio del Parco, insieme alle sue bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche”. Secondo D’Eramo, l’iniziativa può rappresentare anche uno strumento per affrontare il tema delle aree interne e montane interessate dal rischio di spopolamento. Il sottosegretario ha inoltre ricordato la recente presentazione del Marchio biologico italiano , sottolineando come questo possa rafforzare le aziende agricole e i prodotti biologici coinvolti nel progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”. L’attuazione operativa dell’iniziativa, con la regia del Parco regionale Sirente Velino, è stata affidata al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo , mentre il coordinamento tecnico-amministrativo è curato dalla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp di Todi. Alle attività di supporto tecnico-scientifico e di sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa inoltre Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti. “Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo”, ha spiegato il presidente del Parco Francesco D’Amore. L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
È questo il prossimo passaggio del progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente” , promosso dal Parco naturale regionale Sirente Velino e finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) . L’iniziativa prevede una serie di azioni finalizzate alla valorizzazione e al potenziamento delle filiere agroalimentari locali, in particolare quelle del miele e del tartufo , del turismo esperienziale e dell’offerta legata al benessere. Il punto sullo stato di avanzamento del progetto è stato fatto questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella Sala “Luciano Fabiani” di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, sede del Consiglio regionale. Sono intervenuti Francesco D’Amore , presidente del Parco naturale regionale Sirente Velino, il sottosegretario di Stato al Masaf Luigi D’Eramo , il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore con delega ad Agricoltura, Parchi e Riserve naturali Emanuele Imprudente , e il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo Sandro Bucciarelli . Dalla mappatura delle aziende alle certificazioni “Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto – ha esordito il sottosegretario D’Eramo – perché riteniamo che sia un modo intelligente e innovativo per promuovere i tanti prodotti agroalimentari del territorio del Parco, insieme alle sue bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche”. Secondo D’Eramo, l’iniziativa può rappresentare anche uno strumento per affrontare il tema delle aree interne e montane interessate dal rischio di spopolamento. Il sottosegretario ha inoltre ricordato la recente presentazione del Marchio biologico italiano , sottolineando come questo possa rafforzare le aziende agricole e i prodotti biologici coinvolti nel progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”. L’attuazione operativa dell’iniziativa, con la regia del Parco regionale Sirente Velino, è stata affidata al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo , mentre il coordinamento tecnico-amministrativo è curato dalla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp di Todi. Alle attività di supporto tecnico-scientifico e di sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa inoltre Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti. “Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo”, ha spiegato il presidente del Parco Francesco D’Amore. L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
L’iniziativa prevede una serie di azioni finalizzate alla valorizzazione e al potenziamento delle filiere agroalimentari locali, in particolare quelle del miele e del tartufo , del turismo esperienziale e dell’offerta legata al benessere. Il punto sullo stato di avanzamento del progetto è stato fatto questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella Sala “Luciano Fabiani” di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, sede del Consiglio regionale. Sono intervenuti Francesco D’Amore , presidente del Parco naturale regionale Sirente Velino, il sottosegretario di Stato al Masaf Luigi D’Eramo , il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore con delega ad Agricoltura, Parchi e Riserve naturali Emanuele Imprudente , e il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo Sandro Bucciarelli . Dalla mappatura delle aziende alle certificazioni “Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto – ha esordito il sottosegretario D’Eramo – perché riteniamo che sia un modo intelligente e innovativo per promuovere i tanti prodotti agroalimentari del territorio del Parco, insieme alle sue bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche”. Secondo D’Eramo, l’iniziativa può rappresentare anche uno strumento per affrontare il tema delle aree interne e montane interessate dal rischio di spopolamento. Il sottosegretario ha inoltre ricordato la recente presentazione del Marchio biologico italiano , sottolineando come questo possa rafforzare le aziende agricole e i prodotti biologici coinvolti nel progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”. L’attuazione operativa dell’iniziativa, con la regia del Parco regionale Sirente Velino, è stata affidata al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo , mentre il coordinamento tecnico-amministrativo è curato dalla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp di Todi. Alle attività di supporto tecnico-scientifico e di sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa inoltre Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti. “Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo”, ha spiegato il presidente del Parco Francesco D’Amore. L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
Il punto sullo stato di avanzamento del progetto è stato fatto questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella Sala “Luciano Fabiani” di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, sede del Consiglio regionale. Sono intervenuti Francesco D’Amore , presidente del Parco naturale regionale Sirente Velino, il sottosegretario di Stato al Masaf Luigi D’Eramo , il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore con delega ad Agricoltura, Parchi e Riserve naturali Emanuele Imprudente , e il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo Sandro Bucciarelli . Dalla mappatura delle aziende alle certificazioni “Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto – ha esordito il sottosegretario D’Eramo – perché riteniamo che sia un modo intelligente e innovativo per promuovere i tanti prodotti agroalimentari del territorio del Parco, insieme alle sue bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche”. Secondo D’Eramo, l’iniziativa può rappresentare anche uno strumento per affrontare il tema delle aree interne e montane interessate dal rischio di spopolamento. Il sottosegretario ha inoltre ricordato la recente presentazione del Marchio biologico italiano , sottolineando come questo possa rafforzare le aziende agricole e i prodotti biologici coinvolti nel progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”. L’attuazione operativa dell’iniziativa, con la regia del Parco regionale Sirente Velino, è stata affidata al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo , mentre il coordinamento tecnico-amministrativo è curato dalla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp di Todi. Alle attività di supporto tecnico-scientifico e di sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa inoltre Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti. “Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo”, ha spiegato il presidente del Parco Francesco D’Amore. L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
Sono intervenuti Francesco D’Amore , presidente del Parco naturale regionale Sirente Velino, il sottosegretario di Stato al Masaf Luigi D’Eramo , il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore con delega ad Agricoltura, Parchi e Riserve naturali Emanuele Imprudente , e il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo Sandro Bucciarelli . Dalla mappatura delle aziende alle certificazioni “Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto – ha esordito il sottosegretario D’Eramo – perché riteniamo che sia un modo intelligente e innovativo per promuovere i tanti prodotti agroalimentari del territorio del Parco, insieme alle sue bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche”. Secondo D’Eramo, l’iniziativa può rappresentare anche uno strumento per affrontare il tema delle aree interne e montane interessate dal rischio di spopolamento. Il sottosegretario ha inoltre ricordato la recente presentazione del Marchio biologico italiano , sottolineando come questo possa rafforzare le aziende agricole e i prodotti biologici coinvolti nel progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”. L’attuazione operativa dell’iniziativa, con la regia del Parco regionale Sirente Velino, è stata affidata al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo , mentre il coordinamento tecnico-amministrativo è curato dalla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp di Todi. Alle attività di supporto tecnico-scientifico e di sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa inoltre Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti. “Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo”, ha spiegato il presidente del Parco Francesco D’Amore. L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
“Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto – ha esordito il sottosegretario D’Eramo – perché riteniamo che sia un modo intelligente e innovativo per promuovere i tanti prodotti agroalimentari del territorio del Parco, insieme alle sue bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche”. Secondo D’Eramo, l’iniziativa può rappresentare anche uno strumento per affrontare il tema delle aree interne e montane interessate dal rischio di spopolamento. Il sottosegretario ha inoltre ricordato la recente presentazione del Marchio biologico italiano , sottolineando come questo possa rafforzare le aziende agricole e i prodotti biologici coinvolti nel progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”. L’attuazione operativa dell’iniziativa, con la regia del Parco regionale Sirente Velino, è stata affidata al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo , mentre il coordinamento tecnico-amministrativo è curato dalla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp di Todi. Alle attività di supporto tecnico-scientifico e di sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa inoltre Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti. “Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo”, ha spiegato il presidente del Parco Francesco D’Amore. L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
Secondo D’Eramo, l’iniziativa può rappresentare anche uno strumento per affrontare il tema delle aree interne e montane interessate dal rischio di spopolamento. Il sottosegretario ha inoltre ricordato la recente presentazione del Marchio biologico italiano , sottolineando come questo possa rafforzare le aziende agricole e i prodotti biologici coinvolti nel progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”. L’attuazione operativa dell’iniziativa, con la regia del Parco regionale Sirente Velino, è stata affidata al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo , mentre il coordinamento tecnico-amministrativo è curato dalla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp di Todi. Alle attività di supporto tecnico-scientifico e di sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa inoltre Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti. “Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo”, ha spiegato il presidente del Parco Francesco D’Amore. L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
Il sottosegretario ha inoltre ricordato la recente presentazione del Marchio biologico italiano , sottolineando come questo possa rafforzare le aziende agricole e i prodotti biologici coinvolti nel progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”. L’attuazione operativa dell’iniziativa, con la regia del Parco regionale Sirente Velino, è stata affidata al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo , mentre il coordinamento tecnico-amministrativo è curato dalla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp di Todi. Alle attività di supporto tecnico-scientifico e di sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa inoltre Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti. “Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo”, ha spiegato il presidente del Parco Francesco D’Amore. L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
L’attuazione operativa dell’iniziativa, con la regia del Parco regionale Sirente Velino, è stata affidata al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo , mentre il coordinamento tecnico-amministrativo è curato dalla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp di Todi. Alle attività di supporto tecnico-scientifico e di sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa inoltre Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti. “Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo”, ha spiegato il presidente del Parco Francesco D’Amore. L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
“Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo”, ha spiegato il presidente del Parco Francesco D’Amore. L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
L’obiettivo, ha aggiunto, è aiutare le aziende del territorio lungo l’intera filiera, dalla produzione alla promozione fino alla commercializzazione, anche attraverso la certificazione di prodotti che, pur avendo un’elevata qualità, non sono ancora certificati e possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai mercati. Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
Il prossimo step sarà la profilazione completa delle attività produttive attraverso visite e questionari realizzati dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro. Gli smart store per portare i prodotti oltre i confini del Parco Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
Per l’assessore Emanuele Imprudente, “Sapori e Benessere del Velino Sirente” rappresenta un progetto innovativo e concreto per valorizzare i prodotti e l’offerta turistica dell’entroterra. “Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
“Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness”, ha sottolineato Imprudente. La parola chiave, secondo l’assessore, è rete : “Fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale”. Dopo la fase di censimento e profilazione, il progetto prevede infatti la certificazione delle imprese e la loro organizzazione in reti , per arrivare successivamente alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota: gli smart store , distributori automatici destinati a essere collocati non soltanto all’interno del territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni. Gli smart store consentiranno la vendita diretta dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele , anche a grandi distanze, riducendo le intermediazioni e, di conseguenza, i costi per il consumatore. Un primo esempio è stato presentato ad Avezzano , in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare. “Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Sandro Bucciarelli – in un negozio automatizzato”. Per il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo si tratta di “un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità”, che può diventare un modello pilota e rappresentare l’ultimo tassello del progetto. Il censimento, ha concluso Bucciarelli, ha fatto emergere “un grande e inatteso potenziale”, che ora dovrà essere valorizzato e accompagnato nella crescita e nella ricerca di nuovi mercati.
Fonte: laquilablog.it


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