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Dai profumi del tartufo alle caratelle di Verucchio: sagre, mercatini, cinema e cultura nel weekend

A un certo punto dell’anno succede che l’autunno smette di essere soltanto una stagione, e si trasforma in sapori e profumi. Cominciano a comparire tartufi, castagne, porcini, polenta, vino nuovo, miele e tutte quelle cose che sembrano avere più senso quando le giornate si accorciano, anche se ancora ci si può godere il clima mite passeggiando per parchi e piazze.

Il primo fine settimana di ottobre in tutto il territorio riminese è esattamente così: si possono assaporare i prodotti di stagione, ma anche andare per mercatini, vedere auto d’epoca, assistere a una gara di caratelle, pedalare sulle tracce di Tonino Guerra, parlare di libri, filosofia e cinema.

A Sant’Agata Feltria la stagione comincia da uno dei suoi ingredienti più profumati e impossibili da ignorare. Domenica parte la 42esima Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato , con un claim piuttosto definitivo – “Il primo tartufo non si scorda mai” – e 162 espositori arrivati da diverse regioni italiane.

Il tartufo bianco, del resto, chiama la semplicità: qualche lamella cruda sopra un piatto di pasta, dei funghi, una battuta di carne o un raviolo sono spesso sufficienti. E la fiera ruota proprio attorno a lui, tra degustazioni, prodotti tipici, spettacoli itineranti e, nelle domeniche successive, show cooking. Il taglio del nastro è alle 11:30, mentre dalle 11 alle 21 sarà aperto il Capannone dei Ristoranti.

Per chi desidera fare una pausa dal cibo, sempre a Sant’Agata, ci saranno anche gli Artigiani al lavoro: in piazza Fabri si lavorano legno, ferro, stoffa, rame e ceramica, mentre in via Celli tornano mestieri che ormai si vedono più facilmente nelle feste di paese che nella vita quotidiana, dal cestaio all’impagliatore, dal vetraio al mosaicista. Ci sono poi Wine 2026, i prodotti biologici e naturali e due altre buone ragioni per esplorare i dintorni: la Rocca Fregoso, che ospita la Rocca delle Fiabe, e l’Ecomuseo del Tartufo.

Nel frattempo, a Perticara, l’autunno si presenta in una forma decisamente più sostanziosa. Domenica si conclude la 38esima Sagra della Polenta e dei Frutti del Sottobosco , che per quattro domeniche aveva rimesso in funzione i grandi paioli del paese.

La polenta verrà sempre servita con ragù di salsiccia, ragù di cinghiale, salsiccia e fagioli oppure porcini. Accanto alla polenta però non mancheranno la piadina, la trippa, le cotiche con i fagioli, lo stufato di cinghiale e il Sangiovese. Intorno ai tavoli ci saranno bancarelle di artigianato, spettacoli e attività per i bambini.

Chi invece preferisce affrontare l’autunno sognando di essere dall’altra parte delle Alpi può andare in piazza Cavour, a Rimini. Fino a domenica c’è “Rimini Assaggi di Francia” , un piccolo angolo di Francia gastronomica nel centro storico.

Ci saranno più di ottanta tipi di formaggio, dal Mont d’Or al Camembert, dal Brie al Rocamadour; oltre trenta vini, Champagne; salumi, biscotti bretoni, cioccolatini, macarons, baguette, croissant e crêpes. Il mercatino non si ferma al cibo: dalla Provenza e dalla Costa Azzurra arrivano tovaglie, saponi, lavanda, essenze e borse in paglia, mentre Parigi contribuisce con profumi, cosmetici e accessori.

Domenica l’autunno torna invece molto romagnolo a Montefiore Conca, dove “Mangiarsano” inaugura anche la 62esima Sagra della Castagna . Fin dalle prime ore del mattino le vie del paese si riempiono di produttori agricoli e artigiani: olio, salumi, formaggi, carne, miele, marmellate, ortaggi, vino e naturalmente le prime castagne della stagione.

Al Teatro Malatesta si parla invece di alimentazione e sport con la tavola rotonda “Mangiare per vincere… quanto conta davvero l’alimentazione nello sport”. E in Piazzetta della Valdoca si terrà il pranzo dei produttori locali, immaginato quasi interamente con ingredienti e aziende della zona.

Accanto agli appuntamenti enogastronomici il weekend di “Mangiarsano” inserisce nel suo programma anche yoga sulla terrazza, una mostra su come si realizza una stampa d’arte, musica, balli country, laboratori e prove di tiro con l’arco. Ma per chi considera tutto questo secondario rispetto alle tradizioni davvero importanti, resta la fontana del vino: a Montefiore durante la Sagra della Castagna non scorre acqua, ma vino.

Il weekend dei mercati inizia venerdì mattina nel Borgo San Giuliano con il Mercato degli agricoltori e una ventina di produttori della provincia e dei comuni vicini; sabato dalle 7 alle 13 torna invece il grande mercato settimanale del centro, tra piazzale Gramsci, parcheggio Clementini, via Castelfidardo, piazza Tre Martiri e Arco d’Augusto.

A Rimini domenica si può invece continuare a camminare tra bancarelle con la Fiera della domenica d’Autunno , tra piazza Tre Martiri e corso d’Augusto, dove per tutta la giornata si trovano prodotti stagionali, articoli vari e idee regalo.

Per cambiare completamente genere basta spostarsi a Verucchio, dove sabato e domenica tornano le caratelle. O i “cariùl”, come vengono chiamati in Romagna: veicoli autocostruiti, senza motore, che per muoversi fanno affidamento su gravità, pendenza e una certa disponibilità del pilota a lanciarsi in discesa.

Fonte: riminitoday.it


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