Regione e associazioni valutino l’introduzione di un F24 feriale e la tutela dell’autoconsumo
Domani, 1° ottobre, apre ufficialmente in Abruzzo la stagione di raccolta del Tartufo Bianco Pregiato (Tuber magnatum Pico). Un avvio atteso da appassionati e operatori, ma quest’anno con profonde luci ed ombre. Le stime elaborate dall’Osservatorio indipendente di Tartufo Abruzzo Network delineano infatti uno scenario complesso, a causa della grave e prolungata siccità estiva. Per questo, ad ottobre, le previsioni sono al ribasso, raccolto e produzione, con un conseguente e sensibile aumento dei prezzi al chilo.
“Ci troviamo di fronte agli effetti evidenti e tangibili della crisi climatica”, hanno dichiarato dai vertici di Tartufo Abruzzo Network. “La mancanza di piogge ha condizionato la nascita dei corpi fruttiferi, e le prime settimane della stagione vedranno pochissimo prodotto a fronte di una domanda sempre altissima. Questo squilibrio porterà a un’impennata dei prezzi, un terreno fertile per speculazioni e irregolarità”.
L’osservatorio affronta poi il tema normativo ed economico legato alla filiera: “Oggi la legge impone l’obbligo di indicare in etichetta la regione di provenienza e il luogo di raccolta. Una norma sacrosanta, che rischia però di essere depotenziata dalla piaga storica del sommerso. La compravendita fuori tracciamento danneggia l’economia legale, il territorio e gli stessi operatori onesti”.
Per questa ragione, l’Osservatorio indipendente, a puro titolo di stimolo costruttivo per il settore, ha invitato l’assessorato all’Agricoltura della Regione Abruzzo, la Camera di commercio Chieti Pescara e tutte le associazioni storiche dei cavatori ad aprire un tavolo di confronto per valutare l’opportunità e la fattibilità di 3 proposte strategiche :
“Non abbiamo la pretesa di imporre soluzioni, ma riteniamo doveroso, in una stagione così difficile, offrire spunti di riflessione a chi ha la responsabilità legislativa e rappresentativa del comparto – conclude il Network – L’Abruzzo ha tutte le carte in regola per diventare un modello di eccellenza e trasparenza”.
Fonte: rete5.tv


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