A Bedonia, nel cuore dell’Alta Val Taro e Val Ceno, sull’Appennino parmense, in autunno i boschi si accendono di rame e d’oro, la nebbia sale lenta dal fondovalle e, nel silenzio del sottobosco, sotto uno strato di foglie e terra umida, matura un piccolo tesoro scuro dal profumo inconfondibile. È il Tartufo nero di Bedonia, e a lui il paese dedica, sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, la 13ª edizione della Fiera del Tartufo, anticipata venerdì 16 da una serata di anteprima. Bedonia è un paese che va scoperto a passo lento.
Adagiato a circa 500 metri di quota nell’Alta Val Ceno, ai piedi del monte Pelpi e sotto lo sguardo delle vette del Penna e del Maggiorasca, custodisce un patrimonio che sorprende chi arriva qui per la prima volta: il Santuario della Madonna di San Marco, il Seminario Vescovile con le sue raccolte e il suo planetario, e tutto intorno una trama di frazioni, mulattiere e castagneti che raccontano secoli di vita di montagna. Qui il tartufo non è soltanto un’eccellenza della tavola: è il frutto di un equilibrio delicato tra alberi, suolo e clima. Nasce in simbiosi con le radici di querce, carpini e noccioli, e la sua presenza racconta la salute di un bosco. Non a caso la tartuficoltura è oggi guardata anche come uno strumento per recuperare terreni montani che rischiavano l’abbandono.
Ogni tartufo che arriva in piazza porta con sé un pezzo di questo territorio e della pazienza di chi lo conosce palmo a palmo, insieme ai suoi cani. «Dietro a due giorni di Fiera c’è un lavoro lungo mesi, costruito insieme alla Pro Loco, alle associazioni, ai commercianti, ai ristoratori e ai tanti volontari che rendono possibile tutto questo» spiega l’assessora al Turismo Letizia Benaglia. «Abbiamo voluto un programma capace di parlare a tutti: a chi arriva per il tartufo e la buona tavola, alle famiglie con i bambini, a chi ama la musica, lo sport e la natura. Il tartufo resta il protagonista, ma la Fiera è soprattutto l’occasione per far conoscere Bedonia, le sue frazioni, i suoi boschi e la sua gente, e far nascere in chi viene il desiderio di tornare anche nelle altre stagioni».
«La Fiera del Tartufo è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per Bedonia e per tutto il territorio» aggiunge il sindaco Gianpaolo Serpagli. «Racconta la nostra identità, sostiene l’economia della montagna e la fa conoscere a chi arriva da fuori». Venerdì 16 ottobre il Palatartufo, in piazza Caduti per la Patria, ospita la “Gran serata gastronomica”, un’apericena con il tartufo nero locale a cura del ristorante-pizzeria Speedy e del Bar al 33 (prenotazione obbligatoria al 347 2532988, Enrica, o al 338 7313123, Gabriele). Dalle 21:30 la serata prosegue con musica e dj set, aperta a tutti. Sabato 17 ottobre gli stand aprono alle 9:00 e alle 11:00 l’inaugurazione con il taglio del nastro dà ufficialmente il via alla Fiera. Dalle 12:00 il Palatartufo accoglie il pranzo di gala firmato dallo chef Michele Intenza (su prenotazione via WhatsApp al 349 4325026, Mattia), mentre sul sito sono pubblicati anche i menù degli altri ristoranti di Bedonia e delle sue frazioni.
Il pomeriggio si apre alle 15:00 in piazza De Gasperi con “Un giorno in sella”, a cura del circolo ippico Il Crine Nero ASD, mentre in piazza Caduti per la Patria la kids area si riempie di gonfiabili per i più piccoli. Alle 16:00 il Lab tartufo di piazza Centinaro accende i fornelli per lo show cooking della Strada del Fungo Porcino, un dialogo tra tradizione e innovazione in cucina. Alle 17:00, in via Garibaldi, all’interno dell’ex negozio Cattaneo, Orso Tosco presenta il suo libro “La malinconia del tartufo”, e alle 18:00 in via Aldo Moro è la volta del concerto dei Soft Pavement. La serata continua con aperitivi, cene e musica nei locali del centro storico e delle frazioni. Domenica 18 ottobre gli stand riaprono alle 9:00 e alle 9:30, con ritrovo in piazza Micheli, parte l’escursione guidata in MTB ed e-MTB con pranzo a base di tartufo (info e prenotazioni al 338 8711619, Claudio).
Nella kids area di piazza Caduti per la Patria, oltre ai gonfiabili, i più piccoli trovano l’animazione per bambini, dalle 10:00 alle 12:30 e poi dalle 15:30 alle 18:00. Alle 11:00 il Lab tartufo di piazza Centinaro accoglie la degustazione dei vini della cantina Gandolfi, in abbinamento a un aperitivo salato a base di tartufo nero. Dalle 12:00 si torna a tavola al Palatartufo per il secondo pranzo di gala dello chef Michele Intenza, con le stesse modalità di prenotazione del sabato. Il pomeriggio è dedicato ai giovani: alle 16:00, sempre al Lab tartufo, “Passeggiando tra i sapori” è un giorno a lezione con le alunne e gli alunni dell’IIS Zappa-Fermi, indirizzi enogastronomico e agrario. Alle 18:00 il concerto del MME Trio in via Aldo Moro chiude la Fiera, prima di aperitivi e cene nei locali del centro storico e delle frazioni. Per tutta la durata della Fiera, accanto alla mostra mercato del tartufo, dove incontrare tartufai e produttori della valle, il paese si anima con gli stand alimentari e lo street food, il mercato ambulante, il mercato dell’Arte e dell’Ingegno, dedicato all’artigianato e alla creatività, e la mostra micologica a cura del Gruppo Micologico G. Passerini di Parma in piazza Senator Lagasi.
Domenica “Un giorno in sella” con Il Crine Nero ASD si estende all’intera giornata. E chi desidera prolungare l’esperienza a tavola trova pranzi e cene a tema nei locali che aderiscono a “A Tavola con il Tartufo nei Ristoranti di Bedonia”. Il programma completo, con la mappa dei luoghi della Fiera, è disponibile sul sito www.fieradeltartufodibedonia.it La Fiera è anche l’occasione per conoscere Tartufo Nero Bedonia – Alta Val Taro-Alta Val Ceno, la linea di prodotti realizzata per conto del Comune di Bedonia con tartufo raccolto nel territorio comunale, a sostegno di una filiera tutta locale. Cinque le referenze: condimento all’olio extravergine di oliva aromatizzato al tartufo nero, carpaccio, macinato, salsa tartufata e burro al tartufo nero estivo. Tra un assaggio e l’altro, vale la pena ritagliarsi qualche ora per camminare o pedalare sui sentieri che salgono verso il monte Pelpi e il Penna, dove nelle giornate limpide lo sguardo arriva lontano, e per scoprire i castelli del territorio: il Castello di Compiano, che domina uno dei borghi più belli d’Italia, e la Fortezza di Bardi, arroccata su uno sperone di diaspro rosso alla confluenza tra Ceno e Noveglia.
La Fiera è infatti anche la porta d’ingresso all’autunno in Alta Val Taro e Val Ceno: una stagione da vivere con calma, tra borghi in pietra, boschi e castagneti, lasciandosi guidare dai profumi, dai colori e dall’accoglienza della gente di montagna. La manifestazione è promossa dalla Pro Loco di Bedonia, in collaborazione con il Comune di Bedonia, Associazione Pieve di Bedonia, Centro Commerciale Naturale Bedonia, con il supporto dell’Ufficio Turistico Alta Valtaro e Val Ceno, di Visit Emilia e della Strada del Fungo Porcino di Borgotaro, che promuovono la Fiera tra gli appuntamenti di punta dell’autunno in Appennino.
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Fonte: parmatoday.it


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