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Borghi e tartufi sono un binomio d’eccellenza italiano, che permette di godere di sapori incredibili in contesti paesaggistici incantevoli. L’Italia è una terra generosa per questo prezioso fungo ipogeo, un tesoro nascosto che profuma di bosco e tradizione.
Il tartufo in Italia è considerato il re della buona cucina. Dal celebre tartufo bianco a quello nero, ogni varietà racconta la storia di un territorio specifico, dal Piemonte fino alla Calabria.
Larghe fette del territorio nazionale custodiscono i preziosi tartufi, una delle prelibatezze più raffinate della nostra tradizione gastronomica che ben si abbina ai piatti tipici regionali e offre due fantastiche esperienze in un colpo solo: cercarlo prima e mangiarlo poi. Questa guida vi accompagnerà tra i borghi più suggestivi dove vivere a pieno la cultura del tartufo, con un approfondimento speciale sull’Umbria, vero cuore pulsante di questa tradizione, dove vi sveleremo anche alcuni dei migliori ristoranti in cui assaporarlo.
In alcuni suggestivi borghi italiani è possibile degustare i tartufi in eventi dedicati che ne esaltano storia e sapori con rispetto e amore.
Grazie alla guida di esperti del settore è possibile prendere parte ad una vera e propria spedizione di caccia al tartufo nei boschi per vivere un’esperienza semplice ma divertente a contatto con la natura in compagnia di cani addestrati e dal fiuto infallibile alla ricerca di uno dei tredici tipi di tartufi di cui è consentita la raccolta in Italia, tra i più noti ci sono: il nero pregiato, lo scorzone e sua maestà il bianco pregiato.
L’emozione di trovare un bel tartufo sottoterra è uguagliata solo da quella di gustarne uno seduti a tavola per godere di un ricco pranzo a base del raccolto della caccia effettuata.
Iniziamo il nostro viaggio alla ricerca dei borghi del tartufo dal Piemonte e in particolare dalla cittadina di Alba in provincia di Cuneo . Qui si celebra il re dei tartufi, il Tartufo Bianco d’Alba (Tuber magnatum Pico), con la rinomata “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba” che ogni autunno trasforma il centro storico in un grande mercato all’aperto. Si possono trovare i preziosi tartufi freschi e tutti i prodotti enogastronomici derivati come olii e formaggi, perfetti per esaltarli in ricette tradizionali locali.
Mentre si gustano tali prelibatezze il piacere aumenta ammirando le bellezze del borgo come il Duomo di Alba, vicino al Palazzo del Municipio in Piazza Risorgimento circondata da edifici medioevali che creano grande atmosfera.
Alba è al centro dell’affascinante territorio delle Langhe in un paesaggio naturale di rara bellezza tra morbide colline, vigneti, noccioleti, borghi storici, castelli e boschi che in autunno si ammantano di colori accesi di grande impatto visivo.
Molti borghi dei territori provinciali piemontesi sono teatro di interessanti fiere internazionali del tartufo, tra questi spicca il borgo di Montiglio Monferrato caratteristico borgo nell’ astigiano arroccato in collina sulla Valle Versa tra castelli, pievi romaniche, chiese e palazzi nobiliari.
Nella fiera del tartufo organizzata dagli enti locali si può mangiare in stand all’aperto allestiti nel suggestivo centro storico di Montiglio Monferrato che è noto anche come il paese delle meridiane, con oltre cinquanta esemplari rintracciabili sulle facciate delle case o all’interno dei cortili.
Nel resto della regione non vanno poi dimenticati gli altri borghi sede di fiere ed eventi dedicati al tartufo come Moncalvo e Montechiaro in provincia di Asti, Murisengo, San Sebastiano Curone, Trisobbio (provincia di Alessandria) e Rivalba (Torino).
Spostandoci verso la Lombardia , in territorio Mantovano , percorriamo la Strada del tartufo verso i borghi di Pieve di Coriano e Borgofranco sul Po dove trovare deliziose ricette locali che combinano il tartufo a prodotti stagionali come la zucca.
L’ Emilia-Romagna ci permette di scoprire la sua tradizione legata al tartufo in borghi caratteristici che in autunno ospitano importanti fiere come quelle di Cusercoli – Civitella di Romagna e Brisighella che oltre ad una cultura gastronomica profonda, vantano centri storici tra i più belli d’Italia.
Fonte: travel.thewom.it


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