Per trent’anni, ogni autunno, sono salito ad Alba nelle settimane della Fiera. Mio padre era di lì, mia nonna ci ha vissuto fino a ottantanove anni, e per noi ottobre aveva un odore preciso: quello che senti nel Cortile della Maddalena prima ancora di aver passato l’ingresso, e che ti resta nei vestiti fino a sera. Per me il tartufo bianco è la stagione in cui si torna a casa, prima ancora di essere un piatto.
Poi, girando, ho scoperto che Alba è solo la più famosa. Fra fine settembre e fine novembre in Italia si tengono decine di sagre del tartufo , dalle colline del Monferrato all’Irpinia, e molte sono più piccole, più economiche e meno affollate. Qui trovate le principali regione per regione, con le date 2026 lette una per una sui siti di chi le organizza: dove una data non è ancora uscita ve lo diciamo, invece di copiarla da un calendario che l’ha indovinata.
Le sagre e le fiere del tartufo si concentrano da fine settembre a fine novembre, perché è la stagione del tartufo bianco pregiato: in Piemonte la raccolta apre il 1° ottobre e dura fino al 31 gennaio, dopo un mese di fermo a settembre. Nel 2026 si parte con Tignale sul Garda (26 settembre) e si chiude con la Fiera Internazionale di Alba, aperta dal 10 ottobre al 6 dicembre. Ottobre è il mese più fitto: Pergola, Sant’Agata Feltria, Pietralunga, Canterano, Moncalvo, Dovadola, Bagnoli Irpino, Volterra e l’inizio di Acqualagna. Novembre appartiene alla Toscana e al Centro: San Miniato, le Crete senesi, Città di Castello, Sant’Agostino, San Sebastiano Curone e L’Aquila. Quasi tutte le mostre mercato sono a ingresso libero; ad Alba il Mercato Mondiale costa 6 euro. Il tartufo nero pregiato ha le sue fiere d’inverno, come Nero Norcia a febbraio.
Le sagre del tartufo cadono in autunno per una ragione che non ha niente a che vedere con il turismo: è la legge. Ogni regione fissa il suo calendario di raccolta, specie per specie, e le fiere si accodano. In Piemonte, dal 2024, la delibera regionale sul calendario vieta la raccolta di tutte le specie dal 1° al 30 settembre, apre il bianco pregiato il 1° ottobre e il nero pregiato il 15 dicembre. Il bianco d’Alba, spiega l’Ente Fiera, arriva nei mercati e nei ristoranti fino al 31 gennaio.
Le altre regioni hanno calendari propri, e non coincidono al giorno. Ecco perché alcune sagre partono a fine settembre e celebrano un tartufo diverso dal bianco, e perché le fiere del nero pregiato stanno in pieno inverno. La finestra buona per il viaggio, però, è una sola: da metà ottobre a fine novembre , quando si sovrappongono quasi tutte.
Attenzione: le date delle sagre che girano in rete sono spesso quelle dell’anno prima, ricopiate. Mentre scrivevamo questa pagina ne abbiamo trovate tre: un calendario dava la mostra di Sant’Angelo in Vado a metà settembre, e sul sito ufficiale non c’è niente del genere; per Dovadola nei motori di ricerca circolano ancora le date di qualche anno fa; per Bagnoli Irpino la stampa locale indica un fine settimana diverso da quello della locandina della Pro Loco. Prima di partire, un’occhiata al sito dell’organizzatore vi evita un viaggio a vuoto.
Non sono tutte, perché le feste del tartufo in Italia sono qualche centinaio e molte durano un pomeriggio. Sono quelle che hanno un mercato vero, una storia di decenni e un sito o un ente che ne risponde. Sotto ogni regione trovate anche dove dormire vicino alla fiera: nei fine settimana di ottobre i letti buoni finiscono presto, e nei paesi piccoli le strutture si contano sulle dita.
La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è alla novantaseiesima edizione e dura dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026 . Il cuore è il Mercato Mondiale del Tartufo, nel Cortile della Maddalena, aperto il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 19:30. Il biglietto costa 6 euro: comprato online include anche il MUDET, il museo del tartufo, e ha in più i costi di prevendita; comprato sul posto il museo non c’è. I tartufi in vendita passano dalla Commissione Qualità prima di arrivare al banco. Tutto il resto, dalla città ai musei agli orari, l’ho messo nella guida su Alba , e se volete allargare il giro trovate le colline delle Langhe borgo per borgo.
Se Alba vi spaventa per la folla, spostatevi di un’ora abbondante verso il Monferrato. La Fiera Nazionale del Tartufo di Moncalvo è alla settantaduesima edizione e si tiene il 18, il 24 e il 25 ottobre 2026 , con navetta gratuita dai parcheggi. Il Comune rivendica tartufi in paese dal 1594, e il concorso ha due premi con nomi da osteria: il Tartufo d’Oro e lo Zappino d’Argento. Ancora più a est, in Val Curone, verso il confine con la Liguria, San Sebastiano Curone fa la sua fiera nazionale del bianco e del nero delle Terre del Giarolo le domeniche 15 e 22 novembre , con un’asta del tartufo che è l’occasione di vedere come si formano davvero i prezzi.
Asti ha la sua Fiera Nazionale del Tartufo a novembre, in piazza San Secondo, ma al momento sul sito del turismo c’è solo l’edizione 2025. La notizia della fiera di San Damiano d’Asti che gira per il 1° e 2 novembre riguarda un altro comune.
Abbiamo scelto strutture con voto alto e almeno cento recensioni, verificate sull’indirizzo; dove non ce n’erano abbastanza lo diciamo. Ad Alba conviene dormire in centro e muoversi a piedi, perché nei weekend di Fiera il traffico è la parte peggiore della giornata.
Vicino a San Sebastiano Curone (qui le strutture sono poche e con meno recensioni: abbiamo tenuto quelle sopra le cinquanta)
È la sagra che apre la stagione, e la più insolita per il posto: siamo sull’altopiano sopra la sponda bresciana del lago di Garda. La Sagra del Tartufo di Tignale arriva alla ventottesima edizione il 26-27 settembre e il 3-4 ottobre 2026 , nel borgo di Gardola, e per l’occasione gli abitanti aprono le loro corti private. La specie non è dichiarata, ma in locandina c’è un tartufo nero: a fine settembre, del resto, in molte regioni la raccolta del bianco non è ancora aperta.
Dormite a Tignale e non sul lago: la sagra è su in paese, e dalla riva la strada sale a tornanti. Strutture con voto alto e almeno cento recensioni.
L’ Emilia-Romagna ha il calendario più lungo, e quattro modi diversi di fare la stessa festa. La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria , in Valmarecchia, è alla quarantaduesima edizione e occupa cinque domeniche: 4, 11, 18 e 25 ottobre e 1° novembre 2026 , dalle 9 alle 23, con la gara dei cani da tartufo l’11 e il premio al tartufo migliore il 18. Nel capannone ci sono quattro ristoranti, ed è il modo più semplice per mangiare bene senza fare la fila fuori da una trattoria.
Fonte: dovevado.net


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