Un progetto condiviso per valorizzare il territorio e investire sul futuro della ricerca del tartufo: nasce così la collaborazione tra la Partecipanza di San Giovanni e l’Associazione Tartufai Panfilia che ha sede a Roversetto di Terre del Reno, culminata nella piantumazione di nuove piante vocate alla produzione tartufigena. “La Partecipanza di S.Giovanni aveva dei terreni da poter dare in gestione – dice il presidente Michele Lodi – così abbiamo incontrato Mario Martini e gli abbiamo spiegato che la nostra associazione in collaborazione con l’associazione Tartufai Sasso Marconi era disponibile per un progetto di piantumazione di piante vocate al tartufo. Si è fatto da portavoce portando il progetto in consiglio che ha accolto positivamente la nostra proposta. Abbiamo dunque atteso la stagione adatta per mettere a dimora le piante e ad oggi abbiamo circa 60 piante che si spera in futuro possano produrre tartufo”. E spiega gli obiettivi e l’importanza di questa cooperazione. “L’importante lavoro delle associazioni è di preservare gli habitat tartufigeni – spiega Lodi che è anche presidente del Coordinamento Regionale Associazioni Tartufai Emilia-Romagna – ma anche realizzare questi progetti per creare macchie di bosco come hanno fatto altri tartufai in passato. Prepariamo aree che in futuro potranno produrre tartufo, tenendo conto anche dei benefici che queste attività danno all’ambiente”. Ma non solo. “E’ importante trasmettere tradizione e buone norme ai tartufai novizi – conclude – la tradizione ‘della cerca’ e della cavatura del tartufo dal 2021 è diventata patrimonio immateriale dell’Unesco. Per sostenere le associazioni invitiamo, specialmente i novizi ma anche i veterani, a iscriversi nelle associazioni del loro territorio per dargli sostegno nel tutelare il territorio. Infine, insieme al presidente dell’associazione Tartufai Sasso Marconi Maurizio Capirola, voglio ringraziare il presidente della Partecipanza Gilberto Nicoli, Mario Martini e tutto il consiglio per la cortese collaborazione e la disponibilità dimostrata”.
Laura Guerra
Fonte: msn.com


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