Sono scesi in piazza anche i tabui a Torinoper protestare contro lariformadelle disposizioni in materia di cerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione deltartufo. La normativa è ferma dal 1985. Ma alcuni tra i trifulau temono che il disegno di legge al momento allo studio a Roma possa danneggiare la cosiddetta libera cerca ossia l’andar per boschi.”Vuole favorire le tartufaie controllate – denuncia Luca Bannò, presidente Federazione Italiana Liberi Cercatori – sono quelle tartufaie che pochi imprenditori possono permettersi e cancellare così 100 anni di storia tutelata dall’UNESCO”.”La libera cerca è assolutamente tutelata”, rassicura Giorgio Maria Bergesio,senatore cuneese della Lega e primo firmatario del provvedimento. Che sta continuando a lavorare sul testo in Commissione, con i colleghi di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Italia Viva. E che è stato concertato anche a livello locale, e con le maggiori associazioni nazionali.”E’ un disegno di legge – rassicura Bergesio -non è un decreto o una legge che entra in vigore abbiamo il tempo di dargli tutta la dimensione soprattutto per difendere un prodotto straordinariamente importante”.
La richiesta ai trifulau è di collaborare insieme alla tracciabilitàdi quella che è una ricchezza del territorio italiano e del Piemonte in particolare. L’ultima parola la avranno comunquele Regioni cui spetterà l’applicazione delle nuove norme.
Servizio di Francesca Nacini; montaggio di Flavia Lagona
Interviste a: Luca Bannò, presidente Fed. Italiana Liberi Cercatori; Giorgio Maria Bergesio, senatore Lega
Fonte: rainews.it


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