Giovedì 19 febbraio a Trichiana, una serata dedicata alle eccellenze del territorio organizzata dall’associazione Mele a Mel. Esperti a confronto per stimolare nuove opportunità agricole tra le Dolomiti.
La Valbelluna non è solo terra di mele e agricoltura tradizionale. C’è un mondo sotterraneo e profumatissimo che sta chiedendo spazio, fatto di petali viola e “diamanti” della terra. Per esplorare queste frontiere del gusto e dell’economia locale, l’associazione Mele a Mel APS ha organizzato un incontro pubblico che promette di solleticare non solo il palato, ma anche l’intraprendenza di potenziali nuovi produttori.
Lo zafferano: la rinascita di un fiore prezioso
L’apertura della serata sarà dedicata allo zafferano, spezia pregiata che sta trovando un habitat ideale proprio tra le nostre montagne. A parlarne sarà Lidia Maoret, presidente dell’associazione Zafferano Dolomiti.
Non si tratta solo di una curiosità botanica: dal 2017, un gruppo di piccoli coltivatori ha dimostrato che la produzione di qualità è possibile e sostenibile anche in provincia di Belluno. La sfida è trasformare una passione di nicchia in una realtà consolidata che possa arricchire il paniere delle eccellenze locali.
Il tartufo: una nuova frontiera per il Bellunese
La vera sorpresa della serata riguarda però il tartufo. Spesso associato ad altre regioni italiane, il tartufo rappresenta una novità quasi assoluta per il territorio bellunese, ma dalle potenzialità ancora tutte da scrivere.
Per fare chiarezza su questo mondo fatto di segreti e fiuto, interverrà Marco Mutta, presidente dell’Associazione Tartufai Italiani per la Regione Veneto. Durante il suo intervento verranno toccati punti fondamentali:
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La ricerca del tartufo spontaneo nei boschi locali.
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Le tecniche di coltivazione e le tipologie più adatte al clima montano.
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Le opportunità economiche per chi decide di intraprendere questa attività.
Non solo teoria: spazio alla curiosità
L’incontro non sarà una semplice lezione accademica. L’obiettivo di Mele a Mel è quello di “muovere la curiosità”, offrendo spunti concreti a chi sta pensando di diversificare la propria attività agricola o a chi, semplicemente, ama i prodotti del territorio. Non mancheranno curiosità e, come ciliegina sulla torta, anche qualche assaggio per toccare con mano (e con gusto) la qualità di questi prodotti.
L’ingresso è aperto a tutti gli appassionati, agricoltori o semplici curiosi.
Fonte: BellunoPress


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