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I Prezzi Del Giorno

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PREZZO TARTUFO BIANCO PREGIATO (Tuber Magnatum Pico) 2120 3437 4475
PREZZO TARTUFO NERO PREGIATO (Tuber Melanosporum) 450 780 865
PREZZO TARTUFO NERO UNCINATO (Tuber Uncinatum) 320 420 590
PREZZO TARTUFO BIANCHETTO (Tuber Borchii) 500 550 612.5
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Neive, il balcone di gusto sulle Langhe

Adagiato sulle dolci colline delleLanghe, dove la terra regala prelibatezze per il palato come vino e tartufi, sorgeNeive, uno dei Borghi più belli d’Italia. Siamo nelleTerra dei Quattro Vini, quattro eccellenze come il Dolcetto d’Alba, il Barbaresco, il Barbera e il Moscato che tutto il mondo ci invidia e a soli 10 chilometri daAlba, la patria mondiale del tartufo, su una collina circondata da vigneti e dal profumo della campagna.

Neive è un piccolo borgo diorigine medievalee il suo nome è un omaggio allaGens Naevia, una nobile famiglia romana che visse in questo angolo di Piemonte. Neive sorge dove anticamente passava laVia Aemilia Scauri, una delle vie commerciali più importanti di tutto il nord ovest che collegava la cittadina di Luni con Vado Ligure e con Tortona. Proprio questa posizione, molto strategica, ha influito sulle vicende storiche della cittadina. Tra il XI e il XIII secolo Neive fu governata davarie famiglie nobiliaridelle Langhe e fu a lungo contesa tra le città di Asti e di Alba, che alla fine videAsticome vincitore. Sul finire del XIV secolo il piccolo borgo venne inserito nelCapitanato dell’AstesanadaLuigi di Valois Duca d’Orleanse in tale occasione Neive venne dotata di una cerchia di mura, ancora oggi ravvisabili in alcuni parti del centro storico. Nel XVI secolo seguì le sorti di tutta la zona dell’astigiano e finì sotto il dominio prima dellaFranciae poi dellaSpagna, per essere infine inglobata nelDucato di Savoiada Carlo III nel 1531. Salvo brevi e sporadiche parentesi, Neive rimase sotto i Savoia fino alla nascita delRegno d’Italia.

Itetti rossie lefacciate in cotto, che ricordano il colore delle foglie di vite in autunno, si uniscono al verde dei vigneti, donando a Neive un’atmosfera ovattata e rarefatta, di una bellezza unica e indimenticabile. Il centro storico si sviluppa ad anello lungo lacollinasu cui sorge il borgo, dove in alto svetta il simbolo di Neive, laTorre dell’Orologio. L’accesso al centro storico di Neive avviene attraverso laPorta San Rocco, che ha da un lato ilPalazzo della Contessa Demaria, un edificio in cotto del XVI secolo oggi proprietà privata e dall’altro lato ilPalazzo dei Conti di Castelborgo, splendido edificio del XVIII secolo sede dell’omonima azienda agricola. Cuore del borgo èPiazza Italia, dove unaDonna Selvaticaci aspetta con le sue storie.

Nel punto più alto di Neive troviamo laCasaforte dei Conti Cotti di Ceres, del XIII secolo, che con la suatorre dell’orologioche è divenuta il simbolo del borgo. È uno degli edifici più antichi di Neive e risale al XIII secolo e fu costruita dalla riccafamiglia di banchieridei Conti Cotti di Ceres. All’interno dellacasaforteci sono splendidisoffitti decoratie anche resti di mura romane. La Torre dell’Orologio del 1224 è ilsimbolo di Neivee fu costruita quando il borgo era sotto il dominio della vicina Asti.

Sui resti di un anticocastellodel Cinquecento, nel XVIII secolo ilConte Manfredo Bongiovanni di Castelborgodecise di costruire il suo palazzo, proprio alle porte di Neive. All’interno della imponente struttura, oggi in visitabile in parte, troviamo una splendidacappella baroccacon un altare realizzato in marmi preziosi, ilsalone di rappresentanzain stile Impero con richiami all’Egitto, lagalleria, ilsalotto della musicae le spettacolaricantine, ancora oggi utilizzate per la produzione e lo stoccaggio del vino. Proprio nelle cantine del castello lavorò uno deglienologipiù famosi al mondo, Louis Oudart, che qui “inventò” ilBarbaresco, uno dei vini più famosi e celebrati del Piemonte. Da vedere anche il belgiardinodel palazzo, protetto dai resti delle antiche mura di Neive.

Il cuore del borgo è la settecentescaPiazza Italia, che, stretta tra i vicoli che si inerpicano per la collina, ospita alcuni degli edifici simbolo di Neive, come ilPalazzo del Municipioe laCasa della Donna Selvatica. Il Palazzo del Municipio, giàPalazzo Borghese, è un edificio del Settecento caratterizzato dalla presenza sulla facciata dello stemma del Comune di Neive e di un orologio. Subito accanto troviamo ilMuseo Casa della Donna Selvatica, dove viene raccontata e celebrata la storia della celebregrappadella Donna Selvatica, che con le sue etichette disegnate a mano è diventato un oggetto da collezione. Sono svariate le chiese presenti sul territorio di Neive. Una delle più interessanti è senza dubbio quella dell’Arciconfraternitadi San Michele, che si trova nella parte bassa del paese. Questo imponente edificio in cotto è della fine del Settecento ed è stato realizzato in stile barocco piemontese ed oggi è una chiesa di rito ortodosso. Nei pressi della Porta di San Rocco, uno dei due accessi al centro storico, troviamo la cinquecentescaCappella di San Rocco, con un portico e un piccolo campanile. Dell’antico monastero diSanta Maria del Piano, posto fuori all’abitato di Neive, oggi rimane solo la splendida Torre del X secolo, caratterizzata da due ordini di monofore e da cinque piani decorati con archetti.

Neivesi trova nel cuore delleLanghe, una delle roccaforti del buon cibo e del buon bere. Protagonisti assoluti e presenti in tutte le tavole, sono itartufi(Alba è a soli 10 chilometri da Neive) e iviniche hanno reso Neive celebre in tutto il mondo. Tra i piatti tipici da assaporare non possono mancare la celebrebagna cauda, una zuppa a base di aglio e acciughe e itajarin al tartufo, dove la semplicità del tajarin all’uovo si sposa in un connubio perfetto con il tartufo bianco di Alba. Per quanto riguarda le carni, da provare sono lacarne cruda all’albese, un carpaccio di carne di vitello marinata nel limone e impreziosita con scaglie di tartufo e ilconiglio al civèt, spesso servito con polenta.

Se invece preferite un piatto unico, non fatevi mancare un buonfritto alla piemontese. Di origini antichissime, questo piatto prevede la frittura dellefrattagliedegli animali che venivano macellati in casa, come fegato, rognone, cervello, animelle, polmone e a seguire. Nel corso degli anni si è aggiunta anche la partedolce, con amaretti e mele fritte. Per gli amanti dei dolci, latorta di noccioleè quello che fa per voi. La Tonda gentile delle Langhe, la nocciola per eccellenza, è la protagonista di questo dolce. Se invece volete raggiungere il paradiso con le vostre papille gustative, dovete assolutamente provare lozabaione al moscato.

Ma se visitare Neive e leLanghe, è d’obbligo degustare iquattro viniche sono il fiore all’occhiello di questa terra.Barbaresco, Barbera, Moscato e Dolcettosono quattro tra i vini che hanno fatto la fortuna di Neive e delle Langhe. Moltissime sono le cantine, dalle più grandi fino ai piccoli produttori, dove è possibile faredegustazionia base dei vini e di prodotti tipici della zona.

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Fonte: turistipercaso.it


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