Nei giorni scorsi il Comune di Terre del Reno ha sottoscritto due patti di collaborazione con l’associazione Tartufai Panfilia e con Arci tartufi Ferrara per la gestione condivisa di aree verdi pubbliche comunali, nell’ambito di quanto previsto dal Regolamento del verde pubblico e privato.
“Le convenzioni sono state formalizzate a seguito delle richieste presentate dalle due associazioni – dichiarano dall’Amministrazione comunale – e definiscono in modo puntuale un percorso di collaborazione della durata di tre anni, periodo necessario alla messa a dimora, alla cura e al completo attecchimento delle piante”.
“Durante questo arco temporale – chiariscono -, le associazioni si impegneranno a garantire la manutenzione ordinaria delle aree, l’irrigazione delle piante, la loro cura costante e il monitoraggio dello stato vegetativo, in stretto raccordo con il servizio Ambiente del Comune”.
“Il primo intervento riguarda un’area verde situata a Sant’Agostino – spiegano -, in prossimità della scuola secondaria di primo grado, affidata all’associazione Tartufai Panfilia, realtà fortemente radicata nel territorio. Il secondo interessa invece un’area a Mirabello, lungo l’argine, assegnata ad Arci tartufi Ferrara. In entrambi i casi, le aree restano a pieno utilizzo pubblico e non vengono sottratte alla fruizione dei cittadini”.
“I patti prevedono la piantumazione di alberi vocati al tartufo – specificano -, selezionati in base alle caratteristiche dei terreni e alla compatibilità ambientale. Le associazioni si faranno carico dell’acquisto delle piante e della loro messa a dimora, oltre alla gestione delle attività di irrigazione e manutenzione per l’intero periodo previsto”.
“Al termine della fase di attecchimento – aggiungono -, le aree si presenteranno come nuovi spazi verdi strutturati, con benefici ambientali significativi, anche in termini di assorbimento di anidride carbonica e miglioramento della qualità del paesaggio urbano”.
“Le convenzioni disciplinano inoltre gli aspetti legati alla sicurezza – vanno avanti -, alle coperture assicurative, alla responsabilità civile e alla rendicontazione delle attività svolte. È prevista una relazione annuale che documenti gli interventi effettuati, lo stato delle aree e i risultati raggiunti. Il Comune mantiene un ruolo di coordinamento e monitoraggio, garantendo supporto tecnico-amministrativo e assicurando la trasparenza dell’intero percorso.”
“Oltre agli aspetti ambientali – concludono infine -, i patti prevedono anche un valore educativo e sociale. Una volta che le piante entreranno in produzione, le associazioni potranno promuovere momenti divulgativi e iniziative di sensibilizzazione, anche in collaborazione con le scuole, per diffondere la cultura del territorio, del rispetto ambientale e della gestione condivisa dei beni comuni”.
Fonte: ferraratoday.it


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