ANDARE A TARTUFI, l’APP per la CERCA e CAVATURA del TARTUFO in ITALIA. Quotazioni tartufo, fasi lunari, andare a tartufi shop, attrezzatura per andare a tartufi, tartufo notizie rassegna stampa, normative legali raccolta tartufi, aTartufi dizionario, le specie di tartufo, piante da tartufo in natura, cani da tartufi, addestramento e accessori, tartufo ricette.
Fasi Lunari
Normative Legali Raccolta Tartufo
ATTREZZATURA PER ANDARE A TARTUFI
Tartufaia

Le Piante da Tartufo: Guida agli Alberi Simbionti

Il tartufo è uno dei regali più misteriosi e affascinanti della natura. Questo prezioso fungo sotterraneo (ipogeo) non può nascere né sopravvivere da solo: ha bisogno di stringere un’alleanza vitale con le radici di specifici alberi e arbusti. Questa unione biologica prende il nome di simbiosi micorrizica.

Se sei un cavatore di tartufo alle prime armi, un appassionato di natura o stai pensando di investire nella tartuficoltura, saper riconoscere le specie arboree è il primo passo fondamentale.

Ogni varietà di tartufo ha le sue preferenze botaniche. Scopriamo insieme quali sono i segreti dei 6 tartufi più importanti d’Italia e le piante che li ospitano.


1. Tartufo Bianco Pregiato (Tuber magnatum Pico)

È il re indiscusso del mercato, celebre per il suo profumo intenso e indimenticabile. Cresce spontaneamente in suoli umidi, marnoso-calcarei e ben aerati, preferibilmente vicino a corsi d’acqua. Le sue radici partner sono:

  • Roverella (Quercus pubescens)
  • Farnia (Quercus robur)
  • Cerro (Quercus cerris)
  • Nocciolo (Corylus avellana)
  • Tiglio montano (Tilia cordata)

2. Tartufo Nero Pregiato (Tuber melanosporum Vittad.)

Noto come il “diamante nero”, ama i terreni calcarei ben esposti al sole. Attorno a queste piante si formano spesso i tipici “pianelli” o “bruciate” (aree prive di erba causate dall’effetto erbicida del fungo). Le piante simbionti sono:

  • Roverella
  • Farnia
  • Cerro
  • Leccio (Quercus ilex)
  • Nocciolo
  • Carpino nero (Ostrya carpinifolia)

3. Tartufo Estivo o Scorzone (Tuber aestivum Vittad.)

È la specie più comune, eclettica e diffusa, capace di adattarsi a quote diverse e a una grandissima varietà di climi. Condivide un ampio parco di piante ospiti:

  • Roverella
  • Farnia
  • Cerro
  • Leccio
  • Nocciolo
  • Carpino nero
  • Tiglio montano

4. Tartufo Bianchetto o Marzuolo (Tuber borchii Vittad.)

Raccolto nei primi mesi dell’anno, il Bianchetto ha un forte sentore agliaceo. Ha una grande particolarità: oltre alle latifoglie, stringe un legame fortissimo con le conifere, specialmente nelle zone costiere e sabbiose. Lo si trova sotto:

  • Roverella
  • Farnia
  • Cerro
  • Nocciolo
  • Pino domestico (Pinus pinea)

5. Tartufo Uncinato (Tuber uncinatum Chatin)

Molto simile allo scorzone ma amante dell’ombra, dell’umidità costante e dei boschi di mezza montagna. Trova il suo habitat ideale sotto le radici di:

  • Roverella
  • Farnia
  • Cerro
  • Leccio
  • Nocciolo
  • Carpino nero
  • Tiglio montano

6. Tartufo Nero Invernale (Tuber brumale Vittad.)

Questo tartufo matura in pieno inverno ed è decisamente più selettivo nella scelta dei suoi ospiti naturali rispetto agli altri tartufi neri, limitandosi principalmente a due specie:

  • Roverella
  • Carpino nero

Identikit Botanico: Come riconoscere le piante nel bosco

Per aiutarti durante le tue escursioni, ecco una guida rapida per riconoscere le piante chiave del tuo elenco:

  • Le Querce (Roverella, Farnia, Cerro, Leccio): La Roverella ha foglie con peluria corta sulla pagina inferiore; la Farnia preferisce le pianure e ha foglie con la base a “orecchietta”; il Cerro ha foglie dai lobi appuntiti e cupole delle ghiande “brizzolate”; il Leccio è l’unica quercia sempreverde del gruppo, con foglie scure e coriacee.
  • Il Nocciolo: Facile da individuare perché cresce a cespuglio (portamento cespitoso) con grandi foglie quasi rotonde e seghettate.
  • Il Carpino Nero: Ha una corteccia scura e rugosa; le sue foglie ricordano quelle del nocciolo ma sono più allungate.
  • Il Tiglio Montano: Riconoscibile per le sue caratteristiche foglie a forma di cuore perfetto e i fiori estivi profumatissimi.
  • Il Pino Domestico: La classica conifera con la chioma “a ombrello”, tipica delle pinete litoranee e dei terreni sabbiosi.

Conclusioni

Imparare a leggere il bosco e riconoscere alberi come la Roverella, il Carpino o il Pino domestico è il vero segreto di ogni tartufaio. La pianta da sola però non basta: fattori come il pH del terreno, l’altitudine e l’umidità determinano quale di questi incredibili funghi deciderà di nascere.


QUOTAZIONI TARTUFO

I Prezzi Del Giorno

PEZZATURA 0-15g 15g-100g 100g-oltre
PREZZO TARTUFO BIANCO PREGIATO (Tuber Magnatum Pico) 2120 3437 4748.51
PREZZO TARTUFO NERO PREGIATO (Tuber Melanosporum) 450 778.67 862.55
PREZZO TARTUFO NERO ESTIVO (Tuber Aestivum) N/A 400 400
PREZZO TARTUFO NERO UNCINATO (Tuber Uncinatum) 320 420 590
PREZZO TARTUFO BIANCHETTO (Tuber Borchii) 500 550 600
PREZZO TARTUFO ORDINARIO (Tuber Mesentericum) 60 75 100.8

Scorri orizzontalmente per vedere i prezzi →