Pierpaolo Staffolani e Antonella Mucci di Bosco d’Oro a Tuttofood di Milano
Tantissime imprese dell’ascolano protagoniste a Tuttofood a Milano. Tra loro Pierpaolo Staffolani e Antonella Mucci di Bosco d’Oro: “Durante l’edizione 2026 di Tuttofood abbiamo avuto modo di incontrare soprattutto compratori stranieri ovviamente estremamente interessati al tartufo del Piceno “.
Da quali Paesi provengono i buyers?”Oltre a Paesi tradizionalmente clienti della nostra produzione come la Germania, Belgio e il nord Europa abbiamo avuto la visita anche di compratori provenienti da mercati sempre più interessati ai nostri tartufi come ad esempio la Polonia e la Romania. I tartufi del Piceno stanno conquistando altre parti del mondo e in questa edizione della rassegna hanno vistato il nostro stand anche operatori provenienti addirittura da Honolulu capitale delle Hawaii e dal Brasile”.
Un prodotto che caratterizza sempre di più la qualità dell’offerta agroalimentare del Piceno?”Il tartufo è sempre più richiesto ma a nostro avviso deve essere maggiormente conosciuto e quindi serve uno sforzo per far aumentare la cultura legata a questo prodotto. Molti apprezzano la qualità ma poi non riescono a utilizzarlo al meglio nei propri menù”.
Voi cosa fate in proposito?”Durante Tuttofood abbiamo organizzato degli show cocking che hanno proprio lo scopo di far conoscere come utilizzare al meglio in cucina il tartufo e i vari prodotti”.
I consumatori italiani sono sempre più attenti agli alimenti prodotti nel pieno rispetto dell’ambiente. Per soddisfare le richieste dei consumatori la Promarche di Porto d’Ascoli, anche in occasione di Tuttofood, ha presentato la linea Coltiva Bio : “La linea – spiega il responsabile vendite Promarche Andrea Rossi – è stata creata per rispondere alle esigenze del mondo Horeca (Hotel, Restaurant, Catering) che chiede sempre più prodotti italiani con filiera corta e di alta qualità, utilizzando un imballo riciclabile”. Coltiva Bio propone una vasta gamma di prodotti fra i quali poter scegliere: Cavolfiori, Broccoli, Bietolina, Carote, Fagiolini, Minestrone di verdure, Piselli, Patate, Spinaci e Zucchine. “Eravamo già molto attenti e meticolosi sull’impiego di fitofarmaci in agricoltura – afferma l’ad Oreste Aquilone – poi, volontariamente, da circa 20 anni abbiamo adottato una pratica di difesa delle colture che prevede una drastica riduzione dell’uso di fitofarmaci anche attraverso l’impiego ottimale di mezzi di difesa biologici, biotecnici e agronomici”.
Tuttofood si è confermata una fiera con una spiccata vocazione internazionale. Sono oltre duecento gli operatori stranieri provenienti da 36 Paesi tra cui Arabia Saudita, Sud America, Canada, Cina, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia e Singapore.
Fonte: ilrestodelcarlino.it


Lascia un commento