Tarufi: una persona è stata sorpreso mentre effettuava la lavorazione del terreno, la cosiddetta “zappatura”. Scattata la sanzione
Attività di contrasto al bracconaggio nelle tartufaie naturali di Tuber aestivum in Abruzzo . Nella giornata del 29 aprile, le Guardie A.E.Z.A . del Comando regionale Abruzzo sono intervenute nel territorio aquilano accertando una violazione della normativa vigente durante il periodo di chiusura della raccolta. Una persona è stata sorpresa mentre effettuava la lavorazione del terreno, la cosiddetta “zappatura”, pratica vietata dalla legge regionale e considerata particolarmente dannosa per l’equilibrio delle tartufaie spontanee. L’intervento si è concluso con l’applicazione di una sanzione amministrativa per un importo di migliaia di euro e con il sequestro amministrativo .
L’operazione è stata condotta in applicazione della L.R. Abruzzo 66/2012 , che disciplina la tutela e la raccolta dei tartufi, vietando ogni attività che possa compromettere la rigenerazione naturale del prodotto e la conservazione dell’habitat. Nel corso del controllo, le Guardie hanno inoltre imposto al trasgressore il ripristino dello stato dei luoghi, procedendo alla chiusura delle buche aperte durante l’attività illecita. L’azione rappresenta un segnale concreto di presidio del territorio e di tutela delle risorse naturali, in un periodo particolarmente sensibile per la salvaguardia delle tartufaie e per il rispetto delle regole che disciplinano la raccolta del tartufo in Abruzzo.
Fonte: ilcapoluogo.it


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