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Approvata una Legge Regionale pochi giorni prima di Pasqua per favorire l’agricoltura con regalino per cacciatori e raccoglitori di tartufi

Dalla Stazione Ornitologica Abruzzese Aps riceviamo e pubblichiamo la nota che segue:

La Regione Abruzzo dal 2014 con una Legge Regionale ( L.R. 3/2014) ha disciplinato l’utilizzo del patrimonio e delle risorse forestali, seppure “vanti” un ritardo oramai ingiustificabile rispetto al regolamento attuativo della stessa normativa.

La stessa Legge con l’Articolo 45 (Circolazione su strada e fuori strada) prevede in sostanza che le strade e piste di accesso a boschi e pascoli montani devono essere chiuse al transito di automezzi salvo quelli necessari per il pronto soccorso, la vigilanza, l’antincendio, le esigenze di studio e ricerca, i lavori forestali e agricoli e di quelli utilizzati dai proprietari o possessori per motivi di lavoro o di accesso ai propri fondi ivi inclusi il trasporto o il transito del bestiame.

il Consiglio regionale, con provvedimento n. 37/1 del 24.3.2026, ha approvato la legge “ Disposizioni in materia di agricoltura sociale” , l’obiettivo di fondo della norma appare più che condivisibile ma, come accade spesso in questi casi, all’interno della stessa si “nascondono” finalità, e impegni di bilancio, che non hanno nulla a che fare con l’agricoltura, dal contributo all’area marina protetta di Torre Cerrano, al sostegno degli agli orfani di femminicidio, al contributo per ASD NUOTO DISABILI SULMONA, agli Interventi a favore del mototurismo…

Inoltre con l’ articolo 33 comma 12 questa Legge modifica i limiti di cui al citato articolo 45 ammettendo che strade e piste montane possano essere utilizzate anche dai “ cacciatori in regola con il pagamento delle tasse di concessione e della quota di iscrizione nell’ATC su cui insiste la viabilità e dai raccoglitori di tartufo in regola con il pagamento della tassa di concessione annuale ed in possesso del tesserino di idoneità, nei soli periodi consentiti dai rispettivi calendari venatorio e di raccolta “.

In pratica l’escursionista, anche se disabile o anziano,il raccoglitore di funghi e di altre essenze spontanee o il bird watcher deve andare a piedi anche su piste e strade montane cacciatori e tartufari no.

E’ evidente a chiunque che il Consiglio Regionale abruzzese ha particolarmente a cuore solo alcune categorie.

A parte l’inciviltà dell’atto, la S.O.A. aps ha richiesto al competente Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara di indagare in merito.

Attivata a Civitaluparella una Stazione di Alimentazione Supplementare per Uccelli rapaci con il contributo della azienda GELDI SPA di Guardiagrele […]

Dietro la scelta della società di fissare gli allenamenti alle prime luci dell’alba, infatti, non si respira soltanto l’aria della “punizione” sportiva dopo un passaggio a vuoto, ma si intravede un messaggio educativo molto più profondo, che affonda le radici nel DNA stesso di questo territorio.

Si fa memoria e si può essere migliori come comunità se le promesse e le parole date assumono la concretezza di un’azione immediata. Diversamente c’è il vuoto, come lo spazio deserto che ancora regna nel punto in cui esisteva la casa dello studente, laddove, a 17 anni dal terremoto, ci sono erbacce al posto di quel monumento in ossequio di tutti gli studenti e le studentesse morti sotto le macerie.

L’Aquila ricorda le 309 vittime del sisma del 2009 con eventi tra il 5 e il 6 aprile: musica, commemorazioni al Parco della Memoria, messa a Collemaggio e iniziative per la cittadinanza.

Dietro la scelta della società di fissare gli allenamenti alle prime luci dell’alba, infatti, non si respira soltanto l’aria della “punizione” sportiva dopo un passaggio a vuoto, ma si intravede un messaggio educativo molto più profondo, che affonda le radici nel DNA stesso di questo territorio.

Si fa memoria e si può essere migliori come comunità se le promesse e le parole date assumono la concretezza di un’azione immediata. Diversamente c’è il vuoto, come lo spazio deserto che ancora regna nel punto in cui esisteva la casa dello studente, laddove, a 17 anni dal terremoto, ci sono erbacce al posto di quel monumento in ossequio di tutti gli studenti e le studentesse morti sotto le macerie.

L’Aquila ricorda le 309 vittime del sisma del 2009 con eventi tra il 5 e il 6 aprile: musica, commemorazioni al Parco della Memoria, messa a Collemaggio e iniziative per la cittadinanza.

Fonte: abruzzosera.it


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