Con 12 soci fondatori, e altri pronti ad associarsi, è stata costituita a Murisengo Monferrato l’associazione “Tartufai di Murisengo Monferrato e dintorni”.
Tra le finalità della neocostituita associazione, ci sono: la promozione e valorizzazione del tartufo bianco pregiato e delle altre specie, la promozione delle pratiche sostenibili di ricerca e raccolta del tartufo, la tutela e la cura dei terreni vocati alla tartuficoltura e la gestione e la valorizzazione della tartufaie comunali e libere.
Inoltre, un consigliere del direttivo, o socio, potrà sedere all’interno del Comitato Fiera del Tartufo istituito dal Comune, mentre, nel complesso, l’associazione avrà anche funzioni consultive e propositive nei confronti del Comune, della Commissione Agricola comunale e del Comitato stesso.
A comporre il consiglio direttivo provvisorio sono: Antonio Notaro (presidente), Roberto Ardito (vice presidente), Alessio Gasparini (consigliere) e Marco Cavaglià (consigliere). Entro fine aprile/inizio maggio, verranno confermati o rieletti gli organi statutari, con l’integrazione del quinto membro da individuarsi in un rappresentante del Comune.
Oltre ai componenti del direttivo provvisorio, sono soci fondatori: Marco Crosio, Massimo Frezza, Giovanni Genevro, Fabrizio Grasso, Roberto Meauro, Riccardo Notaro, Marina Quilico e Adriano Rosso.
«Siamo oltremodo lieti che anche Murisengo Monferrato, col territorio limitrofo, abbia un’Associazione di tartufai impegnata nel il perseguimento delle finalità statutarie che, di fatto, rivestano rilevante interesse pubblico per l’Ente locale, in quanto funzionali alla tutela ambientale, alla valorizzazione del patrimonio naturale e alla promozione del territorio” commentano dalla giunta a guida Baroero. “La storicità della nostra fiera, ora Internazionale, intreccia e fonde le sue origini con la cerca che, proprio in questi areali, è praticata da secoli e di cui, di generazione in generazione, se ne tramanda il sapere, unitamente all’attenzione per il patrimonio boschivo e ambientale».
«I tartufai locali sono molti, sono esperti e sono rispettosi degli ambienti tartufigeni; la scelta di lavorare in sinergia, aprendosi al dialogo e al confronto sia tra di loro sia con le altre associazioni di cercatori e con le istituzioni a tutti i livelli, non potrà, dunque, che apportare beneficio sia agli habitat vocati alla crescita di tartufi sia alla reputazione della nostra fiera e del nostro territorio, fungendo anche da prezioso supporto propositivo e critico, per le istanze riferite a regolamenti e normative in capo alla Commissione regionale dedicata».
«Far parte di questo mondo, oggi più che mai, richiede preparazione, conoscenza e partecipazione», commenta il neo presidente Notaro. «Costituirsi in associazione, significa creare massa critica per risultare di maggior peso e autorevolezza nei confronti delle istituzioni e sul piano mediatico. Intorno al mondo del tartufo, spesso, trovano terreno fertile fakenews e falsi miti che nuocciono sia al tartufo sia a noi cercatori e, ancor più, all’immagine e alla reputazione dei nostri territori. Esserci, significa anche tutelare i suoli vocati, fare chiarezza, prendere posizioni ed esporsi, per riportare alla verità ed alla realtà l’ancestrale cultura della cerca e la rinomanza del tartufo in tutto il mondo».
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Fonte: ilmonferrato.it


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