Un appuntamento annuale per ricalibrare la programmazione delle varie attività inerenti all’Associazione nazionale delle Città del Tartufo.
Si svolgerà sabato 14 marzo (alle ore 10,30, a San Giovanni d’Asso, in provincia di Siena, l’incontro annuale tra i comuni aderenti alla realtà nazionale. Il quale arriva a circa otto mesi da una riunione svoltasi in Regione. «In quella circostanza – spiega il sindaco Simone Saletti – si è deciso di dare vita ad un tavolo di confronto permanente tra le varie realtà del tartufo, con una serie di impegni, come la salvaguardia dei boschi tartufigeni, la valorizzazione del tartufo emiliano-romagnolo e cercando di favorire la partecipazione a bandi specifici e un maggior interscambio di informazioni tra le varie realtà».
Bondeno, intanto, si è mossa con proprie iniziative: oltre alla Denominazione comunale di Origine data al proprio tartufo, sul territorio è nata una delle prime tartufaie della zona ed è attiva un’associazione (“Al Ramiol”) che dà vita alla tradizionale Sagra del Tartufo, nel mese di ottobre, ed è stata artefice della piantumazione di circa 5 ettari di terreno vicino al Panaro. Sabato, dunque, saranno molti i temi da portare all’attenzione dell’Associazione nazionale per la valorizzazione del fungo ipogeo. Una realtà, quella chiamata a raccolta il 14 marzo, nata ad Alba nel 1990 e che oggi raduna 90 enti pubblici tra comuni e regioni.
La riunione sarà aperta dalle comunicazioni del presidente dell’Associazioni, quindi, «verranno esaminati il bilancio consuntivo dell’ente per il 2025 e quello di previsione (con relazione programmatica) per l’anno in corso – dice l’assessore alla promozione del territorio Michele Sartini, che parteciperà alla riunione –. Da sottolineare, inoltre, la proposta di regolamento per fiere e mostre mercato del tartufo. Un regolamento che dovrà tenere conto delle nuove esigenze di un settore che necessita di tutele e strumenti di marketing, in linea con l’evoluzione della società, mirata sempre più al piacere del gusto, all’esperienza del consumo e alla genuinità del prodotto».
Fonte: ferrara24ore.it


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