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Un cane Lagotto Romagnolo è stato tratto in salvo dai Carabinieri dopo essere rimasto bloccato in un fossato profondo oltre un metro e mezzo a Colobraro, in provincia di Matera. L’intervento è scattato grazie alla segnalazione di un sito di informazione locale. Il cane, in buone condizioni, sarà presto riconsegnato al proprietario.
Tutto è cominciato con una segnalazione pubblicata da un sito locale: un cane era stato avvistato in difficoltà in un’area rurale nei pressi del comune di Colobraro, in provincia di Matera. La notizia è bastata ai Carabinieri della locale Stazione per mettersi subito in moto.
Alle prime luci dell’alba, i militari hanno avviato un servizio di perlustrazione nella zona indicata, battendo palmo a palmo i terreni incolti. Dopo un’attenta ricerca, hanno individuato l’animale: un Lagotto Romagnolo, razza nota per il fiuto eccezionale nella ricerca di tartufi, era rimasto incastrato all’interno di un fossato profondo oltre un metro e mezzo. Lì dentro, senza possibilità di risalita, guaiva in cerca di aiuto.
“I Carabinieri della locale Stazione, alle prime ore del mattino, dopo un accurato servizio di perlustrazione, hanno localizzato l’animale, traendolo in salvo”, si legge nella nota ufficiale.
Una volta recuperato, il cagnolino è stato affidato alle cure del personale veterinario dell’ASM, che ha eseguito una prima visita e verificato lo stato di salute dell’animale, giudicato complessivamente buono.
Gli accertamenti condotti sul posto hanno permesso, grazie alla lettura del microchip, di risalire rapidamente al proprietario. “Gli immediati accertamenti espletati anche con l’ausilio del personale Veterinario dell’Asm, tramite la codifica del microchip, hanno permesso di identificare il proprietario, residente nella provincia materana”, è stato confermato dalle forze dell’ordine.
Il cane verrà presto restituito al legittimo proprietario, chiudendo così una disavventura fortunatamente a lieto fine.
Fonte: repubblica.it


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