Il progetto di legge “Lombardia terra di funghi e tartufi” punta a regolamentare la raccolta e valorizzare il patrimonio naturale regionale. Previsti corsi, controlli e una giornata dedicata
Nuove regole per la raccolta di funghi e tartufi in Lombardia. I consiglieri regionali Giacomo Zamperini e Michele Schiavi hanno depositato un progetto di legge che mira a garantire uno sviluppo sostenibile delle attività micologiche, rafforzare i controlli sanitari etutelare gli ecosistemi boschivi lombardi.
I numeri parlano chiaro: nel 2024 le Agenzie di tutela della salute lombarde hanno registrato 122 episodi di intossicazione da funghi, che hanno coinvolto 103 adulti e 19 bambini. Nel primo semestre del 2025 i casi sono stati 19, con 14 adulti e 5 bambini colpiti. Dati che evidenziano la necessità di interventi più incisivi sul fronte della prevenzione e della formazione.
Il progetto di legge, che modifica la normativa regionale del 2008, mantiene gratuita la raccolta dei funghi su tutto il territorio lombardo. Tuttavia, introduce regole precise: vietato raccogliere durante le ore notturne, obbligo di utilizzare contenitori areati per favorire la dispersione delle spore e limite massimo di tre chilogrammi al giorno per persona.
Le comunità montane e gli enti parco potranno richiedere un contributo per finanziare interventi di miglioramento ambientale, manutenzione dei sentieri, prevenzione degli incendi boschivi e attività di informazione.
Uno dei punti centrali della proposta riguarda il potenziamento degli ispettorati micologici delle Ats. Il progetto valorizza il ruolo dei micologi operanti presso le agenzie sanitarie, prevedendo percorsi formativi con periodicità almeno biennale e corsi di aggiornamento obbligatori.
La Regione promuoverà corsi per il conseguimento dell’attestato di micologo e iniziative didattiche rivolte alle scuole e alla cittadinanza, in collaborazione con gruppi e associazioni micologiche lombarde.
La legge istituisce l’Osservatorio regionale per la tutela dei funghi e dei tartufi lombardi, composto da funzionari regionali, rappresentanti di associazioni, micologi, esperti universitari e consiglieri. L’organismo avrà il compito di monitorare le risorse naturali, fornire consulenza scientifica e promuovere la ricerca.
Prevista anche la Giornata regionale funghi e tartufi della Lombardia, che si terrà ogni seconda domenica di ottobre in concomitanza con la Giornata nazionale della micologia. Durante l’evento verranno organizzate iniziative educative, campagne informative e premiazioni per le migliori pratiche di gestione.
Per quanto riguarda i tartufi, la normativa affida alla Regione e alla provincia di Sondrio il rilascio del tesserino di idoneità, valido dieci anni e ottenibile solo dopo il superamento di un esame che certifica la conoscenza delle specie e delle normative ambientali.
La Regione sosterrà le associazioni di tartufai lombarde nell’organizzazione di corsi, iniziative didattiche e attività di valorizzazione commerciale, promuovendo anche la distribuzione di piante micorrizzate in aree vocate.
Per l’anno 2025 è previsto uno stanziamento di 160.000 euro in spese correnti e 100.000 euro in conto capitale. Le somme serviranno a finanziare la giornata regionale, i corsi di formazione, le attività degli ispettorati micologici e gli interventi di valorizzazione del patrimonio tartufigeno.
Il progetto prevede anche un nuovo sistema sanzionatorio: multe da 50 a 100 euro per violazioni come la mancata pulitura dei funghi, l’uso di attrezzi non conformi o la raccolta in orario notturno. Sanzioni più severe, fino a oltre mille euro, per chi commercializza funghi senza controllo micologico o appartenenti a specie non ammesse.
“Con questa legge la Lombardia si pone come modello nazionale di gestione sostenibile delle risorse micologiche e tartufigene”, dichiarano Zamperini e Schiavi. Il progetto, assegnato alla commissione consiliare competente, dovrà ora seguire l’iter legislativo previsto prima dell’approvazione definitiva.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la conservazione degli ecosistemi e lo sviluppo delle attività economiche legate a funghi e tartufi, garantendo al contempo la sicurezza dei cittadini attraverso controlli capillari e una maggiore consapevolezza sui rischi legati al consumo di specie tossiche.

Fonte: leccotoday.it


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