QUOTAZIONI TARTUFO

I Prezzi Del Giorno

PEZZATURA 0-15g 15g-100g 100g-oltre
PREZZO TARTUFO BIANCO PREGIATO (Tuber Magnatum Pico) 2120 3437 4475
PREZZO TARTUFO NERO PREGIATO (Tuber Melanosporum) 450 780 865
PREZZO TARTUFO NERO UNCINATO (Tuber Uncinatum) 320 420 590
PREZZO TARTUFO BIANCHETTO (Tuber Borchii) 500 550 600
PREZZO TARTUFO ORDINARIO (Tuber Mesentericum) 60 75 105

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Confronto in Provincia sul futuro del comparto del Tartufo – La Nuova Provincia di Asti

Si è riunito questa mattina, nella sala Giunta della Provincia di Asti, il tavolo dedicato al comparto del tartufo, convocato dal presidente Maurizio Rasero insieme al consigliere delegato al patrimonio tartufigeno Davide Massaglia. All’incontro ha partecipato anche il consigliere provinciale Carlo Mancuso, oltre a numerosi rappresentanti del territorio.

Al tavolo erano presenti i sindaci dei comuni inseriti nella rete delle fiere del tartufo, le associazioni dei tartufai, le organizzazioni professionali agricole, le Camere di Commercio e l’Agenzia di promozione turistica, a testimonianza di un settore che coinvolge produzione, tutela ambientale ed economia locale.

Nel corso della riunione è stato tracciato unbilanciodelleattivitàsvoltedalla Consulta nel 2025, con uno sguardo rivolto alla programmazione dei prossimi mesi e al proseguimento del dialogo avviato con laRegionePiemonte e l’assessorato competente. Un confronto ritenuto strategico per affrontare in modo condiviso le principali criticità e le prospettive di sviluppo del comparto.

Tra i temi più attuali emersi durante ildibattito, particolare attenzione è stata dedicata allavalorizzazionedelletartufaie, da sviluppare in sinergia con gli uffici regionali, e alle azioni di comunicazione legate sia al tartufo bianco sia al nero, elementi identitari e attrattivi per il territorio astigiano.

Al centro del confronto anche ilcoordinamentoprovinciale dellefieredeltartufonero, con un focus sul periodo estivo, e l’importanza dei corsi di formazione, considerati non solo strumenti di tutela della tradizione, ma anche leve per il turismo e per le ricadute economiche generate dagli eventi sul territorio.

In occasione della conclusione del Mese della Pace, l’Azione Cattolica di Asti ha organizzato ieri, domenica 8 febbraio, la Festa della Pace 2026, un momento di condivisione rivolto a grandi e piccoli, accompagnato dallo slogan “Pace in terra”.

La giornata si è svolta tra la collegiata di San Secondo e la Cattedrale di Asti, coinvolgendo numerose famiglie, molti bambini e giovani. Il ritrovo è avvenuto alle 10 del mattino nell’oratorio del Duomo, dove i partecipanti sono stati accolti con un breve momento conviviale. In contemporanea, i genitori hanno potuto prendere parte ad attività pensate appositamente per loro.

Successivamente ci si è spostati in Duomo per la celebrazione della Santa Messa, presieduta da don Andrea Martinetto, responsabile dell’ACR e parroco di San Secondo, insieme a don Luigi Caravella, assistente nazionale del MSAC, il Movimento Studenti di Azione Cattolica. Don Caravella, sacerdote pugliese originario di Molfetta e in visita ad Asti nei giorni scorsi, ha richiamato durante l’omelia le parole di don Tonino Bello, storico vescovo di Molfetta negli anni Ottanta, invitando i ragazzi a «essere fuoco e non semplici scintille», un’immagine forte legata al tema della pace, intesa come impegno costante e quotidiano.

Al termine della celebrazione, la giornata è proseguita al Foyer delle Famiglie con il pranzo al sacco e l’avvio delleattivitàdifferenziate per bambini, ragazzi, giovani e adulti. La Festa della Pace nata inizialmente come evento dedicato ai più giovani, negli anni si è aperta a tutte le età.

Per i bambini e i ragazzi sono stati proposti giochi e laboratori, ma anche momenti di riflessione sul tema della pace. Il filo conduttore dell’anno, scelto a livello nazionale dall’Azione Cattolica, è stato “Terra in pace”, rovesciamento simbolico dell’annuncio evangelico “Pace in terra” degli angeli ai pastori durante la natività.

Fonte: lanuovaprovincia.it


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